Tag Archive 'droghe legali'

Ott 11 2017

VERSO UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA ALIMENTARE…

Nel periodo dello schiavismo era considerato normale sfruttare, vendere e scambiare uomini e donne per servirsene a piacimento.

Solo nel corso dei secoli è maturata una coscienza capace di rendersi conto che possedere la vita altrui è un atto deprecabile e crudele.

Ai tempi del cannibalismo nutrirsi di carne umana non dava scandalo.

Oggi lo stesso spietato predominio si verifica con gli animali, considerati oggetti al servizio della specie umana e privati di qualsiasi diritto.

La radice di ogni malvagità si annida in una mancanza di empatia che porta a ignorare le sofferenze di un’altra creatura vivente e ad abusarne per il proprio piacere.

Esiste un mercato alimentare che si regge sul consumo di prodotti animali e che ha tutto l’interesse a nascondere la disumanità con cui incrementa i propri guadagni.

I soprusi che patiscono le bestie sono sconosciuti alla maggior parte delle persone e abilmente occultati dietro una facciata spensierata fatta di immagini divertenti e piene di grazia.

I macelli e gli allevamenti intensivi sono nascosti allo sguardo dei più.

I luoghi dell’orrore e della crudeltà non vengono mostrati a chi, altrimenti, potrebbe impietosirsi e smettere di consumare prodotti carichi di sofferenza.

La pubblicità ci racconta un mondo di animali felici, pronti a diventare festosamente il pasto dell’uomo.

Questa mistificazione prende forma già dall’infanzia.

L’informazione dei bambini, grazie ai cartoni animati, ai film, alle fiabe e ai giochi…  racconta la vita delle altre specie a immagine e somiglianza di quella umana.

Sembrerebbe la premessa perfetta per una società amorevole e rispettosa degli animali, tuttavia nasconde abilmente la crudeltà allo sguardo innocente dei piccoli e li conduce inconsapevolmente verso la negazione della propria sensibilità, insegnando una grammatica emotiva distorta.  

I bambini imparano presto a separare il mondo dei sentimenti dall’alimentazione e, grazie agli innumerevoli giochi della fattoria che popolano i negozi di articoli per l’infanzia, scindono l’amore per gli animali dalla nutrizione, sviluppando una patologica mancanza di empatia e creando le basi di tanta sofferenza.

In tutte le fattorie, infatti, non compare mai il mattatoio e nessun gioco fa parola del macellaio.

Al contrario, il contadino è visto come l’amico e il benefattore degli animali e non come colui che li alleva per sfruttarne le risorse e per ucciderli.

Eliminare dalla propria consapevolezza la brutalità di una cultura gastronomica basata sulla sopraffazione e sulla morte significa incentivare il dilagare dell’indifferenza permettendo alla crudeltà di crescere nel mondo.

Le radici della violenza, infatti, vanno cercate in quell’atteggiamento rassegnato o indifferente che ci porta a dire: sono solo animali (come un tempo si diceva: sono solo schiavi, sono solo negri, sono solo donne…) e a preoccuparci esclusivamente di quello che succede dentro al perimetro ristretto del nostro orticello.

Nella rimozione della sensibilità cresce il seme della crudeltà.

La stessa che ci porta a scrollare la testa pieni di orrore quando leggiamo le notizie di cronaca nera o assistiamo impotenti all’ennesimo conflitto militare.

La malvagità non riguarda soltanto alcuni mostri nati con un DNA difettoso e sbagliato, ma è la conseguenza di una cultura che ha cancellato i valori della fratellanza, della reciprocità, della condivisione e del sostegno reciproco.

In quel puntare lo sguardo solo sul lato al sole della medaglia, occultando tutto il resto, si annida il germe della competizione, della rivalità, dell’egoismo e di ogni sopraffazione.

Ecco perché la rivoluzione comincia dentro di sé.

Rompere il muro dell’indifferenza significa permettersi di guardare anche ciò che interiormente fa orrore e assumersi la responsabilità delle proprie scelte quotidiane.

Dietro i pasti che consumiamo abitualmente, infatti, si nasconde una cattiveria di cui non siamo consapevoli e che si ripercuote inevitabilmente sulla qualità della vita di ciascuno.

Non solo perché sostiene l’ignoranza necessaria ai pochi che gestiscono i molti, ma soprattutto perché si fonda su una scissione psichica che nega l’ascolto di sé e l’accudimento della propria emotività.

E questo fa ammalare.

Inevitabilmente.

Infine, ma non meno importante, grazie a quell’indifferenza e alla contraffazione della onestà su ciò che ogni giorno mettiamo in bocca incrementiamo uno stile alimentare sempre più dannoso per la salute: fisica, psichica e spirituale.

Quasi tutti i cibi che consumiamo attualmente, infatti, oltre a essere carichi di prepotenza e di dolore sono anche nocivi per l’organismo e, proprio come tutte le droghe, provocano un bisogno compulsivo di consumarne sempre di più, creando una pericolosa dipendenza fisica e psichica.

Tuttavia, all’atto di mangiare e alla condivisione dei pasti sono associati tanti momenti intimi e amorevoli, tante celebrazioni, commemorazioni ed eventi, che diventa impossibile abbandonare la tossicodipendenza alimentare in favore di uno stile di vita più sano e attento alla natura.

Per costruire un mondo migliore è necessario armarsi di pazienza e accettare, proprio come ogni drogato, che la strada verso la disintossicazione passa attraverso il riconoscimento delle proprie parti dipendenti, insieme alla necessità di non scoraggiarsi davanti alle ricadute (inevitabili), mantenendo salda la rotta verso un nuovo e più gratificante modo di essere e di vivere.

Osservare i lati oscuri della nostra alimentazione è il presupposto più importante per cambiare la società in cui viviamo.

Subito dopo è necessario stabilire quali dovranno essere gli step che portano a riscoprire il valore della sensibilità interiore insieme a un diverso modo di organizzare i pasti, costruendo un percorso di cibi metadone capace di condurci passo passo verso un nuovo stile nutrizionale e di vita.

Tutte le droghe, legali e illegali, fondano la propria forza sulla dipendenza, sul potere aggregante della condivisione rituale e sulla rimozione della capacità di accudire efficacemente se stessi.

Per vivere in una società fondata sul benessere e sull’integrità è necessario coltivare il benessere e l’integrità dentro di sé, eliminando dalla propria vita le tossicità che avvelenano il corpo e le bugie che ammalano la psiche.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro: 

DROGHE LEGALI

verso una nuova consapevolezza alimentare

anche in formato ebook

Puoi trovarlo su youcanprint.it e in tutti gli store on line: IbsAmazon, Kobo, Apple, Google Play,  Feltrinelli, Mondadori, Barnes&Noble… 

Oppure puoi ordinarlo nelle librerie del territorio italiano, sia di catena come: Feltrinelli, Ibs, Mondadori…, che indipendenti.

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Gen 05 2017

La mia intervista su: ROUTE 23

Cari lettori, amici e curiosi, sono emozionata e felice di condividere con voi la mia intervista su:

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Route 23

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controvento verso di me

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in cui racconto della mia vita, del mio lavoro, dei miei libri e delle mie scelte spesso controverse…

Per leggerla basta cliccare il link qui sotto:

30 domande a Carla Sale Musio

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Nov 28 2016

HO SCRITTO UN LIBRO PERCHÈ VOGLIO CAMBIARE IL MONDO

 

Ho scritto il libro DROGHE LEGALI. Verso una nuova consapevolezza alimentare perché voglio costruire una cultura nuova.

Per sradicare la violenza, il mondo ha bisogno di fare un cambiamento.

Una società migliore dovrà sviluppare la responsabilità individuale e l’impegno di ciascuno nel costruire un’esistenza diversa.

Ma per raggiungere quest’obiettivo è indispensabile trasformare la brutalità nascosta dentro noi stessi.

La crudeltà che sta dilagando nel mondo è il risultato di un’insensibilità interiore di cui non siamo consapevoli.

Le conseguenze di questa disumanità sono sotto gli occhi di tutti, ma le cause che la sostengono rimangono celate.

Continuare a combatterne esclusivamente gli effetti, significa condurre una battaglia sterile che alimenta la sopraffazione frustrando il desiderio di cambiamento e facendoci sentire in balia degli eventi.

Ci lamentiamo della sofferenza, delle ingiustizie, della mancanza di opportunità, del cinismo e dell’indifferenza che dilagano dappertutto… ma siamo convinti che queste cose siano inevitabili e naturali.

Così facendo spostiamo al di fuori di noi il peso delle atrocità che incontriamo nella vita e, nel tentativo di sentirci buoni, evitiamo di mettere mano alle cause interiori che alimentano tutto ciò che vorremmo cambiare.

Oggi la crudeltà intreccia l’amore nei gesti quotidiani, rendendosi invisibile.

E permea i nostri comportamenti molto più di quanto siamo disposti ad ammettere.

Per costruire una cultura nuova occorre fare una rivoluzione dentro se stessi e riconoscere le radici profonde della violenza.

Il bene e il male sono due aspetti di una stessa energia.

Schierarsi dalla parte dei buoni e combattere i cattivi, serve solo a moltiplicare la malvagità, in un gioco di specchi senza fine.

Ciò che chiamiamo male, infatti, è un dolore di cui abbiamo cancellato le tracce per non dover sopportare l’onere delle nostre scelte.

Non serve combatterlo.

Serve comprenderlo e aiutare l’energia distorta a scorrere libera, prima dentro e poi fuori di noi.

Solo riconoscendo il contributo personale alla malvagità del mondo, diventa possibile realizzare una società libera dalla violenza.

Uccidere, torturare, umiliare, violare, sfruttare… sono azioni crudeli e inammissibili.

Sempre.

Eppure si nascondono in tante azioni compiute con amore da ciascuno di noi e ritenute indispensabili alla sopravvivenza.

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“Per vivere è necessario uccidere”

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Su questo dogma indiscutibile si compiono stragi di portata incommensurabile e si mescola la crudeltà con l’affetto, rendendo impossibile il cambiamento.

L’amore che si trasmette nella condivisione del cibo si è trasformato in uno strumento di sopraffazione di cui abbiamo perso le tracce e preferiamo ignorare la portata.

L’alimentazione è diventata il mezzo per tramandare una cultura carica di violenza e crescere una società che intreccia la tenerezza al sopruso, fino a renderli indistinguibili.

La nutrizione è il primo gesto d’amore tra la mamma e il bambino, ma la violenza che accompagna la preparazione degli alimenti rende difficile separare l’amore dalla crudeltà.

E l’incoscienza, necessaria a permettere tutto questo, ci costringe a distorcere l’energia affettiva nascondendola dietro un’irresponsabilità che ne impedisce la comprensione e il cambiamento.

Occuparsi di alimentazione significa esaminare le azioni che si accompagnano alla nutrizione, evidenziando l’abominio nascosto dietro le immagini rassicuranti e giocose, funzionali alla vendita dei prodotti.

Scegliere di vivere senza uccidere è indispensabile per garantire un futuro migliore ai nostri figli e per permettere a noi stessi di camminare nella vita sentendoci bene.

Nel corpo, nella psiche e nell’anima.

Oggi per cambiare il mondo è indispensabile cambiare modo di fare la spesa.

Questo libro mette in luce i retroscena psicologici che sostengono la violenza e svela le cause di tante malattie psichiche correlate a un’alimentazione scorretta.

Carla Sale Musio

Vuoi saperne di più? 

Leggi il libro: 

DROGHE LEGALI

verso una nuova consapevolezza alimentare

anche in formato ebook

Puoi trovarlo su youcanprint.it e in tutti gli store on line: IbsAmazon, Kobo, Apple, Google Play,  Feltrinelli, Mondadori, Barnes&Noble… 

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Nov 22 2016

La mia intervista su: MEGLIO CRUDO

Cari lettori, amici e curiosi, sono emozionata e felice di condividere con voi la mia intervista su

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MEGLIO CRUDO

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in cui racconto di me e dei miei libri, in particolare svelo i contenuti dell’ultimo: DROGHE LEGALI

Ecco il link: 

Cibo e Psiche – Intervista a Carla Sale Musio

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Nov 04 2016

DROGHE LEGALI

  • Quando finisci di mangiare hai bisogno di fermarti, perché ti senti spossato e intorpidito?

  • Se a intervalli regolari non metti qualcosa sotto i denti, non riesci più a combinare niente?

  • Progetti un’alimentazione salutare ma poi rimandi i buoni propositi da un giorno all’altro?

  • Ogni volta che provi a ridurre le porzioni, diventi nervoso, agitato e intrattabile?

  • La parola: dieta ti fa venire fame e ti rende ansioso?

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ATTENZIONE

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la maggior parte dei cibi provoca dipendenza

e nuoce gravemente alla salute

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Evidenziando i meccanismi psicologici, etologici e sociali che sostengono il mercato alimentare a discapito del benessere e della salute, questo libro traccia i contorni di una problematica abilmente ignorata dalla medicina ufficiale, e disegna un percorso di disintossicazione che, dalla tossicodipendenza alimentare, conduce all’efficienza e alla vitalità del corpo e della psiche.

“Mangiare, oggi, non è più una necessità legata alla sopravvivenza ma una scelta politica, strategica e decisiva più di qualsiasi consultazione popolare o sovvertimento collettivo.”

Carla Sale Musio

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